Perché salire a piedi
Atrani e Ravello sono vicine in linea d'aria, ma separate da un forte dislivello: il borgo è sul livello del mare, Ravello si affaccia dall'alto della costa. Prima delle strade carrozzabili, chi viveva ad Atrani saliva verso l'interno proprio lungo questi percorsi, fatti di gradini, muretti a secco e passaggi tra gli orti.
Farlo a piedi significa leggere il paesaggio come lo leggevano loro: i terrazzamenti, le case sparse, la valle che si stringe sopra il paese. Non è una passeggiata da cartolina in ciabatte, ma nemmeno un'impresa alpinistica: richiede gambe allenate al saliscendi e un po' di organizzazione.
La partenza: dai vicoli di Atrani verso l'alto
Il cammino comincia tra le case di Atrani, dove le scalinate e i passaggi coperti del borgo iniziano quasi senza accorgersene a trasformarsi in sentiero. Basta alzare lo sguardo per orientarsi: sopra l'abitato si nota la Torre dello Ziro, un riferimento utile per capire in che direzione si sta salendo.
I primi tratti sono i più ripidi e ravvicinati alle abitazioni. Conviene prenderli con ritmo regolare, fermandosi nei punti in cui lo sguardo si apre sul tetto di Atrani, sulla cupola maiolicata della Collegiata e sul mare.

Il tratto di mezzo: la valle e Pontone
Salendo, il percorso entra nel paesaggio della valle del Dragone, la stessa che scende verso il mare proprio ad Atrani. Qui il rumore del borgo si allontana e si cammina tra vegetazione, terrazze coltivate e scorci improvvisi sulla costa.
Uno dei punti di riferimento dell'itinerario è Pontone, piccola frazione di Scala, raggiungibile dai sentieri che salgono da Atrani. È una sosta naturale per rifiatare prima del tratto verso Ravello. A seconda della variante scelta, i collegamenti possono cambiare: per questo è bene consultare una cartina aggiornata dei sentieri.
L'arrivo a Ravello
Quando le scalinate lasciano il posto ai primi muri di giardino, si capisce di essere vicini. Ravello è un paese di terrazze e belvedere, famoso per i suoi giardini storici e per la musica: Villa Rufolo e Villa Cimbrone sono i luoghi più noti, insieme al Duomo che si affaccia sulla piazza principale.
Dopo la salita, la piazza è il posto giusto per sedersi e rallentare. Se vuoi visitare ville o giardini, informati prima sulle aperture direttamente presso i siti ufficiali.

Cosa portare e come prepararsi
Un sentiero di scale e fondo irregolare chiede un minimo di attenzione:
- scarpe con suola scalanata e buona aderenza, evitando sandali e suole lisce;
- acqua a sufficienza, perché lungo il percorso i punti di rifornimento non sono garantiti;
- uno strato leggero per il vento in quota e, in stagione calda, cappello e protezione dal sole;
- uno zaino piccolo, per lasciare le mani libere sui gradini;
- telefono carico e, se possibile, mappa scaricata in anticipo, perché la copertura può essere discontinua nella valle.
Quando andare e come tornare
Le ore fresche del mattino sono le più piacevoli, soprattutto nei mesi caldi, quando le scale esposte al sole diventano faticose. Primavera e inizio autunno offrono in genere temperature più miti e luce chiara per le fotografie.
Per il ritorno hai due scelte: ridiscendere lungo i sentieri, tenendo conto che la discesa su gradini umidi o sconnessi affatica le ginocchia, oppure rientrare con i collegamenti pubblici fra Ravello, Amalfi e Atrani. Orari e corse variano nel corso dell'anno: verifica sempre sui canali ufficiali delle aziende di trasporto e del Comune.

Sicurezza e informazioni ufficiali
I sentieri della Costiera sono soggetti a manutenzione, frane e chiusure temporanee, soprattutto dopo forti piogge. Prima di partire controlla lo stato dei percorsi presso gli uffici turistici locali, il Comune o gli enti che curano la rete sentieristica dei Monti Lattari.
In caso di maltempo o dubbi sul tracciato è sempre meglio rimandare. Durante la salita, rispetta i muretti a secco e le proprietà private, richiudi i cancelletti e non lasciare rifiuti: questi percorsi attraversano orti e terrazze ancora coltivati.
Domande frequenti
Il sentiero da Atrani a Ravello è adatto a tutti?
È un percorso di scale e mulattiere con un dislivello importante, adatto a chi è abituato a camminare. Non è consigliato a chi ha difficoltà motorie o soffre di vertigini; per i bambini serve la massima attenzione nei tratti esposti.
Si può fare il ritorno senza camminare?
In genere esistono collegamenti pubblici tra Ravello, Amalfi e Atrani, ma orari e frequenze cambiano secondo la stagione. Controlla sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali prima di organizzare la giornata.
Come verifico se il sentiero è agibile?
Rivolgiti agli uffici turistici locali, al Comune o agli enti che gestiscono i sentieri dei Monti Lattari, soprattutto dopo periodi di pioggia intensa, quando possono esserci chiusure o tratti dissestati.
Fonti e link utili
Orari, prezzi e servizi possono cambiare: verifica sempre con le fonti ufficiali prima di partire.
Aggiornato: 2026-10-26



