Tre quote, un solo filo
Il bello di questa giornata è il cambio di prospettiva. Si parte a mezza costa, a Furore, si scende verso il livello del mare a Conca dei Marini e si risale fino ad Agerola, sull'altopiano dei Monti Lattari.
È un percorso pensato per chi vuole vedere la Costiera meno affollata, con spostamenti brevi e molte soste a piedi. Prima di muoverti controlla i collegamenti di trasporto pubblico e le condizioni della strada statale, che in alta stagione può rallentare parecchio.
Mattina a Furore: il paese che non c'è
Comincia dal borgo alto. Furore non ha un vero centro: le case sono sparse sul pendio, tra terrazzamenti e vigneti, e conviene camminare senza meta cercando i muri decorati con murales e opere d'arte, che trasformano le stradine in una galleria a cielo aperto.
Poi scendi verso la statale per affacciarti sulla gola del fiordo dal ponte: da lì si capisce la profondità del taglio nella roccia, con la piccola marina e le antiche case dei pescatori in fondo. L'accesso alla spiaggia può essere limitato per ragioni di sicurezza, quindi considera la vista dall'alto come parte certa del programma e un'eventuale discesa come un extra da verificare.

Conca dei Marini: la tappa sul mare
Da Furore, lungo la statale in direzione Amalfi, Conca dei Marini si raggiunge in breve. È un paese a misura di passeggiata, con una marina raccolta e un impianto di case a gradoni verso l'acqua.
Qui si trova la Grotta dello Smeraldo, celebre per i riflessi verdi dell'acqua al suo interno. La visita dipende dal mare e dalle modalità di accesso, che vanno verificate sulle fonti ufficiali prima di organizzare la giornata.
Conca dei Marini è anche legata alla storia della sfogliatella Santa Rosa, nata secondo la tradizione nel monastero omonimo: un buon motivo per una sosta golosa.
Una pausa lunga a metà giornata
Il momento centrale, tra Conca e Furore, è quello giusto per sedersi con calma. Cerca piatti di stagione e, se vuoi un accompagnamento locale, i vini della denominazione Costa d'Amalfi Furore, nati proprio dai vigneti terrazzati che hai visto al mattino.
Non serve scegliere in anticipo: la regola più sicura è privilegiare locali frequentati dai residenti e menù brevi. Evita di programmare troppe cose subito dopo pranzo: la salita ad Agerola richiede tempo e attenzione alla guida.

Il pomeriggio sull'altopiano di Agerola
Salendo ad Agerola l'atmosfera cambia: meno mare, più verde, aria più fresca e spazi aperti. Il territorio è storicamente legato all'allevamento e ai prodotti caseari, e si percepisce nelle campagne e nei piccoli nuclei che compongono il comune.
È anche il punto di partenza di molti itinerari escursionistici dei Monti Lattari, compreso il celebre Sentiero degli Dei che parte dalla frazione di Bomerano. Anche solo una passeggiata tra i borghi, con vista sul golfo, basta a far capire quanto la Costiera sia fatta di quote diverse.
Variante a piedi tra Furore e Agerola
Se hai gambe e tempo, puoi sostituire parte degli spostamenti in auto con un sentiero: esistono percorsi che collegano il borgo alto di Furore al fiordo e ad Agerola.
In questo caso l'itinerario va ripensato: meno tappe, più ore sul sentiero, scarpe adatte e acqua. Prima di partire verifica sempre l'agibilità dei tracciati presso gli enti competenti o il Comune, perché frane o lavori possono modificare l'accesso.
Consigli per far funzionare la giornata
- Parti presto: la luce è migliore e il traffico sulla statale è più leggero.
- Alterna tappe all'aperto e soste all'ombra, soprattutto in estate.
- Controlla in anticipo trasporti, parcheggi e accesso a spiaggia e grotta.
- Tieni un margine nel pomeriggio: la strada verso Agerola e il rientro possono richiedere più tempo del previsto.
Al tramonto, se ti resta energia, fermati ancora a Furore per guardare le luci accendersi sul pendio: è il modo migliore per chiudere il giro dove è cominciato.
Domande frequenti
Si può fare tutto in un giorno senza correre?
Sì, se limiti le soste principali a tre e tieni conto degli spostamenti. Se vuoi aggiungere la Grotta dello Smeraldo o un sentiero, considera di togliere qualche tappa.
Serve l'auto per questo itinerario?
Non è indispensabile, ma rende più flessibili i collegamenti, soprattutto verso Agerola. In alternativa puoi usare il trasporto pubblico: controlla percorsi e frequenze sulle fonti ufficiali.
L'accesso al fiordo è sempre possibile?
No, la discesa alla spiaggia può essere limitata per ragioni di sicurezza. Verifica le indicazioni aggiornate prima di includerla nel programma.
Fonti e link utili
Orari, prezzi e servizi possono cambiare: verifica sempre con le fonti ufficiali prima di partire.
Aggiornato: 2026-10-26




